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11 giugno 2018

cisterne gasolio novità





CISTERNE GASOLIO E PREVENZIONE INCENDI: NOVITÀ


Il 22 novembre 2017 è stato emanato un DM (entrato in vigore il 5 gennaio 2018) che aggiorna la disciplina antincedio relativa all'installazione e l'esercizio dei contenitori-distributori mobili fuori terra di liquido combustibile di categoria C ad uso provato, di capacità geometrica non superiore a 9 metri cubi.
Gli obiettivi di questo DM sono:
a) minimizzare le cause di fuoriuscita accidentale di carburante ed il rischio di incendio;
b) limitare, in caso di evento incidentale, danni alle persone;
c) limitare, in caso di evento incidentale, danni ad edifici e locali contigui all'impianto;
d) limitare, in caso di evento incidentale, danni all'ambiente;
e) consentire ai soccorritori di operare in condizioni di sicurezza.
Il nuovo decreto si applica a tutte categorie di cisterne nuove ed esistenti, con queste uniche eccezioni:
- contenitori-distributori in possesso di dati abilitativi riguardanti anche la sussistenza di requisiti di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorità;
- contenitori-distributori in possesso del certificato di prevenzione incendi in corso di validità o in caso sia stata presentata la SCIA;
- nel caso siano stati pianificati, o ci siano in corso, lavori di installazione di contenitori-distributori laddove il progetto sia stato approvato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
Il 10 maggio 2018 è stato emanato un ulteriore decreto recante le “Disposizioni transitorie in materia di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di contenitori – distributori ad uso privato, per l’erogazione di carburante liquido di categoria C”.
In questo decreto si precisa che fino al 18 febbraio 2019 è consentita la commercializzazione e l’installazione dei contenitori-distributori conformi alle specifiche tecniche contenute nel D.M. 19 marzo 1990 (ora abrogato), solo se prodotti prima dell’entrata in vigore del D.M. 22 novembre 2017.
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LA NUOVA NORMATIVA SULLE CISTERNE DI GASOLIO
Il Decreto Ministeriale del 22.11.2017 impone che il contenitore-distributore di gasolio abbia parete doppia o in alternativa singola purché provvista di un bacino di contenimento del 110 % del suo volume. I contenitori-distributori dovranno essere posizionati in aree sgombre e di ampiezza superiore o uguale a 3 metri e che dovranno essere rispettate determinate distanze dalle altre strutture: 5 metri da altri fabbricati contenenti materiali combustibili non soggetti alla prevenzione incendi, 10 metri da edifici abitativi o da depositi soggetti a prevenzione incendi, 15 metri da linee ferroviarie e tramviarie, 6 metri da linee elettriche. Inoltre, bisognerà apporre:
– la targa identificativa riportante nome e indirizzo del costruttore, numero di matricola, materiale di costruzione, capacità e spessore, pressione di collaudo e gli estremi dell’atto di approvazione (a cura del costruttore)
targa di identificazione, punzonata in posizione visibile con:

           a) il nome e l'indirizzo del costruttore;

           b) l'anno di costruzione ed il numero di matricola; 

           c) la capacità geometrica, lo spessore ed il materiale del serbatoio; 

           d) la pressione di collaudo del serbatoio; 

           e) gli estremi dell'atto di approvazione. 
– la cartellonistica esplicativa
 almeno due estintori antincendio portatili con capacità estinguente non inferiore a 21A-89B (tipicamente da 6kg) e, nel caso in cui la capacità complessiva del deposito sia almeno di 6m3, un terzo estintore carrellato con capacità estinguente non inferiore a B3.

DISTANZE
Il vecchio DM 09/03/1990 (rimanendo in ambito agricolo) prevedeva una distanza di sicurezza e di protezione di 3 metri. L’attuale normativa prevede invece una distanza di sicurezza di 5 metri da tutti i fabbricati, che salgono a 10 se i fabbricati sono destinati ad abitazione, esercizi pubblici o contengono attività soggette al controllo e prevenzione incendi. Quindi sarà necessario ricollocare il contenitore-distributore. Attenzione anche eventualmente alla presenza di linee elettriche: sarà necessario dare infatti 6 metri di distanza dalla proiezione verticale se la linea elettrica supera i 1000V (1500 nel caso di corrente continua). Il nuovo decreto permette di ridurre fino alla metà queste distanze, interponendo tra il distributore e il fabbricato un elemento resistente al fuoco (EI 60, ovvero resistente per almeno 60 minuti), con altezza e lunghezza superiore di 50 cm rispetto alle dimensioni esterne del distributore. A questo si aggiunge poi (come già previsto dal vecchio decreto) la distanza di protezione di 3 metri, ovvero almeno 3 metri dai confini della proprietà. Rimane inoltre valido l’obbligo di un’area di 3 metri completamente sgombra da qualsiasi tipo di vegetazione o di materiali. La normativa prevede alcune eccezioni di casi in cui non è necessario modificare la situazione esistente in azienda: per gli impianti che già sono in possesso di atti abilitativi sulla norma antincendio, per gli impianti che hanno già certificato di prevenzione incendi in corso di validità o per cui è stata presentata una segnalazione di inizio attività certificata presso il Comando dei Vigili del Fuoco e infine per quegli impianti per i quali il Comando dei Vigili del Fuoco ha approvato il progetto di installazione.
Per le cisterne che superano la volumetria di 6 m3 è inoltre necessaria la dotazione di un estintore carrellato di categoria B3

06 giugno 2018

Revoca di prodotti fitosanitari a base della sostanza attiva GLIFOSATE

AGGIORNAMENTO NORMATIVO
Revoca di prodotti fitosanitari a base della sostanza attiva GLIFOSATE

La Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione del Ministero della Salute ha emesso un comunicato di revoca di alcuni prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva GLIFOSATE, per mancato rinnovo da parte delle Imprese titolari delle relative autorizzazioni. Pertanto i prodotti dell’allegato elenco sono REVOCATI a fare data dal 3 MAGGIO 2018. Il periodo di tolleranza, come previsto dall’art. 46 del regolamento (CE) n. 1107/2009, non può essere superiore ai sei mesi a partire dalla data di revoca per la vendita e la distribuzione e ad un ulteriore anno per l’uso delle scorte esistenti dei prodotti fitosanitari revocati.
Invece, ai prodotti fitosanitari contenenti GLIFOSATE supportati dalle Imprese interessate, è confermata la proroga della data di scadenza delle autorizzazione fino al 15 DICEMBRE 2022, fermo restando l’esito della valutazione della documentazione presentata con l’istanza di rinnovo.
ELENCO DEI PRODOTTI FITOSANITARI REVOCATI A BASE DELLA SOSTANZA ATTIVA GLIFOSATE
n.° registrazioneNome prodotto fitosanitarioImpresaSostanza attiva

04 giugno 2018

imu e tasi 2018 agricoltura




Imu e Tasi di prossima scadenza



Entro il prossimo 18 giugno (il 16 cade di sabato) vanno effettuati i versamenti per IMU e TASI in acconto per il 2018.

Riepiloghiamo di seguito i caratteri principali delle imposte.

25 maggio 2018

GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA: VISITA AGLI IMPIANTI CEREALDOCKS - 30 MAGGIO


L'Associazione Nazionale Giovani Agricoltori, sezione regionale del Veneto, organizza una visita allo stabilimento Cereal Docks in data 30 maggio alle ore 14.00.
L'azienda Cereal Docks ospiterà gli associati ANGA del Veneto per la visita agli impianti produttivi, per far conoscere le nuove lavorazioni delle commodities agricole che vengono effettuate negli stabilimenti del gruppo e per una interessante conferenza sui mercati delle granaglie, soia e girasole. Verranno approfondite le tendenze del mercato, i futures e le quotazioni. La conferenza sarà tenuta dagli agenti Cereal Docks presso le principali borse italiane di riferimento del settore (Bologna e Milano).
La sede dello stabilimento è in via Ca' Marzare 3, Camisano Vicentino (VI).
L'iscrizione può essere effettuata attraverso l'ANGA provinciale di riferimento, contattando la segreteria di Confagricoltura Venezia (tel. 041 980000 - email venezia@confagricoltura.it).
La visita è aperta anche ai non associati ANGA.

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