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15 aprile 2013

AFLATOSSINE NEL MAIS CONSIGLI UTILI ALLA PREVENZIONE.

L'argomento è quanto mai attuale, e tutti nel bene o nel male sanno di cosa stiamo parlando.
Ma per quei pochi fortunati che non lo sanno spieghiamo cosa sono.
Aflatossine :
Sono un gruppo di micotossine con struttura molecolare molto simile tra loro, altamente tossiche, mutagene e cancerogene, prodotte da ceppi di Aspergillus Flavus e A. Parasiticus.  Che grazie ai limiti imposti per la loro presenza, hanno reso impossibile comercializzare e utilizzare buna parte del mais prodotto nel 2012 , sia per l'alimentazione bovina che per altri utilizzi .Causando una grande perdita economica tra gli agricoltori delle Ns. zone  
 Nella Regione Veneto si trova la maggior parte delle aziende coinvolte in questa crisi e riguarda una partita stimata in almeno 20 milioni di quintali di mais, ancora stipati nei magazzini che tra pochi mesi dovrebbero accogliere il raccolto 2013.
 Il danno che ne è derivato è calcolabile in non meno di 200 milioni di Euro.

In Italia il problema aflatossine è stato preso seriamente, cosa che  non si può dire per altri paesi europei ecco alcuni casi:


"Serbia: caso aflatossine, Ue invita Belgrado a rispettare gli standard comunitari "


Visto che l' informazione e la prevenzione non è mai troppa vi proponiamo ora una ricerca della regione Lombardia sull'argomento AFLATOSSINE, ricerca un pò datata ma da vedere.
Ricerca da cui presumo derivi il decalogo che ha presentato il mensile di Confagricoltura Mantovana, e che noi vi proponiamo per una più ampia divulgazione. Sono cose che già si sono dette ma meglio rivederle insieme:



Aflatossine decalogo da seguire in campo


  1. diminuisci il più possibile il tempo di permanenza in campo del mais dopo la maturazione fisiologica
  2.  Punta ad alte produzioni pianificando un intervento agronomico "convenzionale"e intensivo: diminuirai il livello generale di stress della coltura, l'incidenza degli attacchi delle muffe della spiga e i costi unitari del prodotto.
  3. Posiziona le fasi fenologiche critiche del mais (fioritura e periodi di accumulo lineare) nei momenti più favorevoli della stagione :semina presto (anche se quest'anno non è stato possibile) anticipa la fioritura e la fecondazione, guadagna in stabilità con un periodo di accumulo lungo e senza stress
  4.   Non lasciare essiccare in campo il mais: se sei in agosto raccogli sopra il 22% in settembre tra il 25-27% in ottobre appena possibile
  5. Quando il mais "chiama" acqua dagliela.Se non  ne hai a sufficienza per tutta la stagione, satura comunque il terreno in prefioritura affinche' le sete non si allunghino e siano fecondate(secchino) velocemente, tieni le piante più rade, e intervieni per non far raggrinzire la granella quando la "linea del latte"comincia a scendere.
  6. Contrasta la Piralide : spingi la coltura in primavera per ottenere una fioritura precoce
  7. Non mandare a granella i campi seminati dopo l'oietto, evita i secondi raccolti.
  8. Non esistono ibridi geneticamente indenni.Scegli quelli più resistenti alla piralide.
  9. Applica una tecnica colturale attenta al "benessere" della coltura e alla  "soddisfazione" dei suoi bisogni nutritivi.
  10. Considera con sospetto e raccogli a parte gli appezzamenti e i settori di campo che danno produzioni basse.
fonte confagricoltura mantovana e lombardia verde 5 maggi 2012


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