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05 aprile 2013

BIO DIVERSITA' SALVAGUARDARE LE VARIETA' AUTOCTONE

"CARCIOFO VIOLETTO E ASPARAGO MONTINE"

l'importanza di preservare la biodiversità è nota a tutti, anche se spesso è confusa con la protezione delle realtà produttive locali  per quanto riguarda le produzioni di vini oli e formaggi che spesso sentiamo citare con sigle come D.O.P.  I.G.P.
In realtà la biodiversità riguarda soltanto le materie prime, la frutta la verdura le piante e gli animali e non i loro prodotti.
Praticamente è l'inisieme di tutte le forme viventi che costituiscono un habitat, diverse forme biologiche che si sono specializzate per sopravvivere in un determinato ecosistema, piante e animali che vivono solo in determinato territorio.

Ecco che per preservare anche le piccole realtà locali Veneto agricoltura (VENETO AGRICOLTURA è l'Azienda della Regione Veneto che "promuove e realizza interventi per l'ammodernamento delle strutture agricole, per la protezione del suolo agroforestale e per la migliore utilizzazione della superficie agraria, per lo sviluppo dell'acquacoltura e della pesca, con particolare riferimento alle attività di ricerca e sperimentazione nei settori agricolo, forestale ed agroalimentare e di sostegno al mercato." (L.R. 35/97 - art.2). )  ha creato quest'iniziativa che ci sentiamo di proporre alla Vostra attenzione in modo che abbia una più ampia divulgazione   :
L’archivio del gusto di Veneto Agricoltura continua ad arricchirsi. Dopo alcune specie frutticole, cerealicole e di vecchi vitigni veneti autoctoni selezionati per salvaguardarne la tipicità, per prevenirne l’estinzione, è la volta del carciofo violetto veneto e dell’asparago verde amaro montine. La Regione Veneto, nell’ambito del progetto europeo “SIGMA2” di cui è partner, ha istituito due campi sperimentali di studio e conservazione dei biotipi locali delle colture orticole su citate (carciofo ed asparago) a Cavallino Treporti (Ve) e nell’Isola di Sant’Erasmo, demandando Veneto Agricoltura attraverso il suo Centro Sperimentale Ortofloricolo “Po di Tramontana” a raccogliere e custodire il germoplasma delle due varietà. Il lavoro di recupero e selezione del materiale dalla zona tipica di coltivazione, la suacaratterizzazione con schede descrittive specifiche nonché l’affinamento della tecnica di coltivazione, compresa la parte vivaistica, sono parte di due pubblicazioni specifiche edite dall’Azienda di Legnaro (Pd) distribuite gratuitamente (salvo i costi di spedizione) su richiesta. Info:http://www.venetoagricoltura.org/basic.php?ID=1613

Violetto di Sant’Erasmo e di Chioggia, due varietà locali dalle pregiate caratteristiche organolettiche, ma in via di estinzione. La scheda ne descrive i caratteri botanici, morfologici e produttivi, presenta un’esperienza di analisi sensoriale e uno studio sugli effetti dell’ambiente di coltivazione in relazione alla qualità. 





Descrizione botanica e caratterizzazione genetica (analisi citologica e molecolare) e qualitativa di questa pregiata varietà in pericolo di estinzione, grazie al progetto che ne prevede la valorizzazione attraverso la costituzione di campi sperimentali. 



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(tratto dal sito Veneto agricoltura)

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