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29 ottobre 2014

Firma Grafometrica sulle domande AVEPA

E' diventata una realtà la Firma Grafometrica su alcune domande presentate ad AVEPA.


Per il momento sarà operativa soltanto per le domande di Richiesta Carburante ma in futuro si applicherà a tutte le domande presentate ad AVEPA.

Come ogni novità avrà delle ripercussioni positive ed altre negative, ma i presupposti sono più che positivi.
Vedremo se nella transizione, anche operativamente, i disagi saranno ridotti.
Per saperne di più, dal sito AVEPA prendiamo un pò di informazioni in merito...
Che cosa è la firma grafometrica ?

Il processo di firma elettronica avanzata (di seguito "FEA") utilizzato dall'AVEPA è basato sull'utilizzo della firma grafometrica e prevede l'apposizione della firma da parte dell'utente su una tavoletta grafica attraverso un'apposita penna elettronica ad essa collegata. La tavoletta rileva alcuni dati biometrici di tipo comportamentale dell'utente (velocità, accelerazione,  pressione, ritmo e movimento con cui viene eseguita la firma) e li utilizza per attribuire univocamente la firma apposta al soggetto che l'ha eseguita. A tal fine, la tavoletta utilizza appositi software che hanno il compito di governare le periferiche ed acquisire i dati di biometria comportamentale.
il perché di questa innovazione?
La normativa italiana, in particolare il Codice dell'amministrazione digitale (CAD), consente di utilizzare documenti informatici, in sostituzione di quelli cartacei, per rappresentare atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti e ne riconosce la validità a tutti gli effetti di legge, pertanto l'AVEPA ha scelto di introdurre l'utilizzo della firma elettronica avanzata (FEA) per la sottoscrizione di documenti informatici, al fine di migliorare l'efficienza dei processi di gestione documentale e contribuire così alla salvaguardia dell'ambiente, evitando la stampa di migliaia di documenti cartacei.
In più consente:

  • Connessione univoca della firma al firmatario
  • Connessione univoca della firma al documento sottoscritto
  • Possibilità di verificare che il documento informatico sottoscritto non abbia subito modifiche dopo l'apposizione della firma
I dati della firma elettronica avanzata vengono inseriti nel documento in una struttura detta "vettore biometrico" che li unisce indissolubilmente all'impronta informatica del documento sottoscritto. Questa struttura è protetta tramite un sistema di crittografia, al fine di preservare la firma da ogni possibilità di estrazione o duplicazione. L'unica chiave crittografica in grado di estrarre le informazioni è in esclusivo possesso di Postel spa e potrà essere usata in sede di perizia per attestare l'autenticità del documento e della sottoscrizione apposta, o comunque quando previsto dalla normativa vigente.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO 
L'utilizzo della firma elettronica avanzata è disciplinato dalle seguenti disposizioni di legge:
  • decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'amministrazione digitale)
  • decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 febbraio 2013 (Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali)
  • decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2013 (Regole tecniche in materia di protocollo informatico e conservazione)



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