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12 luglio 2015

tornado nel veneziano estate del 1756

I fatti sembrerebbero dimostrare che la situazione meteorologica sta peggiorando di anno in anno, ma 260 anni fa non era migliore:

Tratto da "Lettere familiari" di Gasparo Gozzi (conte) 1830 Pag. 158
Venezia 18. Agosto 1756

Jeri che fu martedì, alle ore diciasette e mezzo si levò in Padova un turbine furiosissimo che durò fino alle diciotto.

 Gli effetti crudeli dell’impeto suo non si sanno tutti ancora; ma i più veri e certificati finora sono, Il palazzo delle Ragioni scoperto, e una muraglia con certicolonnati e un volto fracassati : il palazzo del Podestà , oltre al coperto perduto, ridotto anch'esso in pessimo stato, onde quel Rappresentante ha scritto in pubblico: Santa Chiara, San Prosdocimo, San Benedetto tutti mal conci e sgovernati: la cupola al Portello andata in aria: il ponte mezzo caduto: burchielli parte affondai i e parte dispersi.

Una saetta scoppiata verso le diciott'ore, ruppe il turbine, ma non lo consumò, perchè andò più tardi a gittare a terra il convento de' Cappuccini a Mestre, e a scoprirvi mezze le case, con la morte di tre Cappuccini e d'altre non si sa quante persone.

Il canale, che va dal Taglio della Mira a Mirano, per ora non è più navigabile, perchè l'attraversano quasi tutti gli alberi schiantati dalle sue rive. 

Bottenigo, Campalto, e altri siffatti luoghi non hanno più casoni di villani, che tutti furono atterrati.

Ha poi rattristato molto jersera la nuova della peota che veniva dalla Fossetta, affondata anch'essa con li corrieri d'Udine, Palma, Portobuffolè, e Motta, essendosi salvato solo quello di Oderzo.....
danni del 08/07/2015
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