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08 settembre 2015

Confagricoltura in piazza a Bruxelles insieme a oltre 5 mila agricoltori e mille trattori

Ieri 07 settembre 2015 gli agricoltori si sono riuniti nella piazza di fronte al Consiglio d'Europa, dove si è svolta la riunione di emergenza dei ministri dell'Agricoltura dei Paesi dell'Unione Europea per discutere della crisi nel settore agricolo europeo.

Erano presenti più di 5mila agricoltori con oltre mille trattori,provenienti da tutta europa




L'abrogazione da parte dell'Unione Europea a partire dal 1° aprile delle quote latte e l'embargo agroalimentare della Russia hanno provocato una situazione di sovrapproduzione che ha ridotto il prezzo del latte da 37 centesimi di euro al litro del 2014 ai 25-28 centesimi del 2015. Questo livello di prezzo non copre i costi di produzione degli allevatori, che sempre più numerosi sono costretti a chiudere le proprie attività.
Anche Agrinsieme con le migliaia di agricoltori, è scesa in piazza a Bruxelles per sollecitare le istituzioni comunitarie a intervenire tempestivamente sulla crisi della zootecnia.
"Sta diventando sempre più insostenibile la situazione e gli agricoltori, nonostante i loro sacrifici, non riescono a lasciarsi alle spalle gli effetti della crisi. Da un lato il comparto della carne, che deve fare i conti con la sempre più pressante volatilità dei costi delle materie prime, con la forte dipendenza dallestero dei ristalli e con i prezzi fermi da troppo tempo a livelli non remunerativi; dallaltro lato il settore lattiero-caseario, con quotazioni all’origine in caduta libera negli ultimi mesi. Un comparto che, dopo trent’anni di sistema delle quote, necessita di certezze per il futuro e le cui prospettive reddituali sono tutte da valutare."
http://www.confagricoltura.it/ita/comunicazioni_agrinsieme/2015/agrinsieme-manifesta-a-bruxelles-con-gli-agricoltori-europei-difendiamo-la-nostra-zootecnia.php

La zootecnia perde redditività ogni giorno di più e i prezzi pagati agli allevatori spesso insufficienti anche a coprire i costi produttivi mettono a rischio la sopravvivenza delle aziende,

 Servono provvedimenti a breve termine da attuarsi subito per ridare fiato e “tamponare” l’emergenza.


"Una delegazione di agricoltori di Confagricoltura Veneto, guidata dai Presidenti delle Sezioni Economiche Regionali di prodotto del latte Fabio Curto e della carne Luigi Andretta In Italia e nel Veneto il comparto della carne è soggetto a una crescente  volatilità dei costi delle materie prime, con la forte dipendenza dall’estero dei ristalli e con i prezzi, sia dei bovini che dei suini da macello, fermo da diversi mesi a livelli non remunerativi, così come il settore delle carni suine. Altro settore in crisi è il comparto cunicolo che ha subito un vero tracollo. Anche il settore lattiero-caseario sta subendo una forte riduzione della domanda, poiché dopo trent’anni di sistema delle quote necessita di certezze e di riequilibrio."
http://www.confagricolturaveneto.it/index.php/as-4/988-una-delegazione-di-confagricoltura-veneto-manifestera-lunedi-7-a-bruxelles-per-chiedere-sostegno-ai-prezzi-dei-prodotti-agricoli

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