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15 ottobre 2015

Dal sito di CONFAGRICOLTURA VENEZIA "SUCCESSO DEL CONVEGNO DI MARTELLAGO SU CUSTODIA E GOVERNO DEL TERRITORIO"



Il convegno di Martellago su Custodia e governo del territorio, tenutosi il 28 settembre u.s. presso la sala conferenze A. Barbiero della Banca S. Stefano ed organizzato dai nostri mandamenti di Mirano, Dolo e Mestre ha visto un grande partecipazione di associati ed addetti ai lavori.

Molti gli interventi qualificati e grande l'interesse suscitato da questi tra il pubblico presente.
Ha aperto i lavori del convegno il presidente del mandamento di Mirano Flavio Tomaello che ceduto la parola al moderatore Fabrizio Stellutto, responsabile dell'Ufficio Comunicazione dell' Associazione Nazionale Bonifiche ed Irrigazioni e
presidente dell' Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili di Veneto e Trentino Alto che dato la parola al  Presidente della Banca Santo Stefano Marco Michieletto che ha illustrato le origini dell'Istituto e l'attività attuale con particolare riferimento all'attività rivolta al settore agricolo.
E' quindi intervenuto il sindaco di Martellago, Monica Barbiero, che ha sottolineato come il tema proposto dagli organizzatori sia di estremo interesse anche per l'attività del comune e come vi siano state molte occasioni di collaborazione tra il comune ed il Consorzio di Bonifica delle Acque Risorgive.
Ha quindi precisato come, da parte delle amministrazioni locali, ci debba essere grande attenzione per chi lavora e si occupa del settore primario evidenziando come la grande partecipazione al convengo rappresenti un indizio positivo affinché, nel futuro, si possano concordemente trovare soluzioni valide per migliorare l'ambiente e la condizione di chi lavora in agricoltura.
Ha quindi preso la parola il presidente di Confagricoltura del mandamento di Mirano, Falvio Tomaello, esprimendo il saluto ed il benvenuto ai partecipanti a nome dei Presidenti di tutti e tre i mandamenti. Egli ha inizialmente sottolineato come l'attività agricola sia strettamente legata al territorio e come ci sia sempre più la necessità di avere un maggiore dialogo con il Consorzio di Bonifica ed una maggiore conoscenza delle attività espletate sul territorio.

Ha quindi sottolineato come una delle esigenze più sentite dagli operatori del settore sia quella degli attingimenti di acqua ad uso irriguo, ribadendo l'attenzione che deve essere prestata al problema della qualità dell'acqua e a quello della sicurezza idraulica del territorio  sottolineando in proposito l'importanza del ruolo degli agricoltori nella manutenzione della rete idraulica minore. Ha ribadito che in futuro anche Confagricoltura dovrà essere più propositiva, ricordando i temi principali sui quali dovrà svilupparsi l'attività dei Consorzi: la redazione dei nuovi piani di classifica, l'aggiornamento delle modalità di contribuzione con riferimento all'utilizzo irriguo dell'acqua, la garanzia del mantenimento delle risorse irrigue e della loro qualità.
Ha poi ribadito l'importanza del collegamento con le disposizioni comunali (es. regolamento di pulizia idraulica) per la manutenzione dei fossi privati.

Infine ha concluso sostenendo come anche il Consorzio di Bonifica debba diventare più propositivo nel portare avanti i progetti controllando l'efficacia e l'efficienza degli interventi auspicando una fase di maggiore collaborazione di tutti i soggetti coinvolti.

E' seguito l'intervento del presidente del Consorzio di Bonifica delle Acque Risorgive Francesco Cazzaro che ha ringraziato la Confagricoltura e la Banca di S. Stefano per l'invito e per l'organizzazione del convegno illustrando inizialmente le difficoltà che si sono riscontrate a seguito della fusione dei due consorzi del Dese Sile e Sinistra Medio Brenta e come ancora oggi non vi sia una completa integrazione anche se molte difficoltà sono state superate.
Ha quindi illustrato come i consorzi di bonifica, nati originariamente con lo scopo di tutelare l'attività primaria attraverso la regimazione e l'allontanamento delle acque in eccesso dai terreni agricoli, con il tempo si siano dovuti occupare anche di altre tematiche a seguito dell'urbanizzazione di molte aree agricole, in particolare ha evidenziato come il territorio del Consorzio delle Acque Risorgive sia molto urbanizzato con una notevole concentrazione di centri urbani.
Rispondendo al presidente Tomaello ha illustrato come recentemente il Consorzio si stia occupando sempre più del problema della qualità delle acque intervenendo, in collaborazione con le amministrazioni comunali, sulla regolazione  e regimazione delle acque di fognatura.
Ha inoltre precisato come gli incontri recenti con le amministrazioni locali abbiano dato riscontri molto positivi in quanto c'è sempre maggiore consapevolezza sull'attività del Consorzio. “Il Consorzio – ha precisato - vuole essere sempre più parte attiva nel governo del territorio occupandosi di ambiente e della qualità della vita delle persone e considera sempre più prioritario i momenti di confronto con le altre categorie presenti sul territorio.

E' intervento poi il direttore del Consorzio Carlo Bendoricchio che illustrato la realtà e l'attività del Consorzio che va dalla difesa del suolo alla tutela della qualità delle acque alla gestione dei corpi idrici attraverso la manutenzione di un'imponente rete di canali lunga 2316 chilometri con 1048 manufatti  e che interessa un territorio di 101.593 ettari ribadendo come i maggiori fattori di criticità per i Consorzi siano rappresentati dal continuo consumo di suolo agricolo e dai cambiamenti climatici.
A seguire i tecnici del Consorzio Buoso Denis e Casoni Stefano hanno illustrato i criteri di formazione dei piani di classifica dal punto di vista idraulico ed irriguo.

E' intervento infine il presidente di Confagricoltura Venezia Giulio Rocca che ha sottolineato inizialmente come il  Veneto sia una delle regioni all'avanguardia nel panorama italiano per l'ospitalità turistica e per le eccellenze enogastronomiche per questo è importante che ci sia una gestione ottimale del territorio.
"La gestione del territorio - ha precisato - è di competenza degli agricoltori e dei Consorzi di Bonifica in un territorio che ha peculiarità estremamente diversificate che generano una notevole difficoltà di gestione per la loro manutenzione per questa ragione nella nostra regione è di fondamentale importanza lavorare tutti assieme".
Ha infine ribadito la priorità che dee essere data, all'attività dei consorzi per il miglioramento della disponibilità e della qualità dell'acqua irrigua.
E' toccato al rappresentante della Regione Luigi De Lucchi intervenire a conclusione dei lavori del convegno, egli ha detto inizialmente come sia stata azzeccata la scelta della Regione Vento di affidare ai Consorzi di Bonifica la gestione di tutte le reti idrauliche demaniali.

Ha precisato come, in questi 30 anni, il terriorio sia stato oggetto di uno studio approfondito da parte dei Consorzi e come tale conoscenza sia un patrimonio importantissimo che deve essere condiviso da tutti i soggetti interessati, h
ribadito come il Consorzio delle Acque Risorgive operi in un territorio difficile e come, con l'aiuto della Regione, il Consorzio abbia avuto una buona disponibilità di fondi per effettuare interventi sul territorio precisando che, grazie a tutti questi interventi, il territorio non sia oggi da considerarsi a rischio idraulico. 

di Attilio Bellinato 
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