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15 luglio 2016

Diciamoci la verità.

Diciamoci la verità, l'agricoltura arranca e va rinnovata a fondo
Politici e mass media continuano a dire che l'agricoltura va bene che offre opportunità di reddito, che crea occupazione, che detiene il primato nelle esportazioni.
Ma è veramente così? Cosa dicono le statistiche Istat ed Eurostat?
Il valore della produzione agricola italiana è passato da 50 miliardi di euro nel 2005 a 57 miliardi nel 2015 (+14%), mentre nell'EU è cresdciuto del 22%.
L'occupazione agricola continua il suo declino dal Dopoguerra. In Italia, l'Istat rilevava 972.000 occupati agricoli nel 2005 che sono scesi a 878.000 nel 2014, con una perdita di circa 100.000 occupati in dieci anni.
Si parla molto di export. Si dice che l'agricoltura italiana è il motore dell'export. Vediamo i dati.
Le esportazioni agricole sono passate da 4,1 miliardi nel 2005 a 6,6 miliardi nel 2015 (+2,5 miliardi).
E' vero che questo è un importante aumento delle esportazioni, ma le importazioni sono passate da 9,2 miliardi nel 2005 a 13,8 miliardi nel 2015 (+4,6 miliardi). Il saldo import/export agricolo è dunque fortemente negativo (-6,6 miliardi) ed è peggiorato. Va meglio il saldo import/export dell'agroalimentare, dove invece l'Italia sta migliorando.

Non crescono abbastanza i redditi agricoli. Dal 2005 al 2014 l'indicatore dei redditi agricoli italiani è aumentato del 14%, mentre la media europea è del 40%. Solo la Spagna fa peggio di noi.

L'agricoltura italiana cresce a ritmi bassi rispetto agli altri Paesi europei, perde occupazione, il saldo commerciale peggiora e i redditi ristagnano. Le statistiche si fermano al 2015, ma già sappiamo che il 2016 è un anno nettamente peggiore dei precedenti, con prezzi bassi per quasi tutte le produzioni agricole.




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