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20 settembre 2016

vendita trattore tra privati

PREMETTIAMO CHE :


E' proibita la vendita di un mezzo agricolo che non sia a norma con le normative vigenti.

NON ESISTE la categoria trattori d'epoca per la motorizzazione tutte le macchine da lavoro devono essere a norma, e saranno soggette a revisione.

Si può comunque far certificare la storicità del mezzo ( con più di 30 anni) dall' ASI

l'ASI rilascia una targhetta di ottone con il numero ASI del mezzo, ed un certificato di mezzo storico con i dati del trattore.Con questo certificato lo puoi assicurare come mezzo storico .

Non è chiaro però se un mezzo agricolo venduto con  l'evidente caratteristica di cimelio storico da esposizione, e quindi inibendone l'utilizzo come mezzo da lavoro, possa o meno, essere ceduto senza essere a norma.
O meglio se possa essere ceduto liberando il proprietario da OGNI RESPONSABILITA' per i danni futuri dovuti dalla mancata messa a norma.


Detto questo ricordiamo che possono circolare su strada solo mezzi A NORMA ( ART 106 decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 ) E ASSICURATI  e il mezzo non può essere assicurato se non è conforme alle norme di legge sulla circolazione stradale.

Quindi un mezzo "storico" teoricamente per spostarsi deve essere caricato su di un apposito rimorchio.
Se non rispettano le norme sulla sicurezza i trattori d'epoca si possono usare solo su aree chiuse al pubblico.

Presupponendo una cessione tra privati di tale mezzo (per un'azienda agricola vera questo è inutilizzabile) abbiamo creato un atto notorio che pur non svincolando le responsabilità del venditore ne mette in chiaro l'intenzione.
MODELLO DI VENDITA TRATTORE TRA PRIVATI

  • passaggio di proprietà del mezzo.

E' obbligatorio possedere la partita IVA per intestarsi il mezzo.

La Motorizzazione civile, ha interesse a immatricolare il mezzo agricolo solo ad un "agricoltore", come da normativa in vigore 
(Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada(Decreto Presidente della Repubblica 16 Dicembre 1992 nr.495aggiornato al D.P.R. 6 marzo 2006, n.153  titolo III articolo 294 punto 3" il richiedente l'immatricolazione di una macchina agricola è titolare di azienda agricola o di impresa che effettua lavorazioni meccanico-agrarie o che esercita la locazione di macchine agricole")
Quindi viene intestato un mezzo agricolo solo al possessore di partita IVA agricola che lo usa per lavoro e non per collezionismo, esposizione o uso domestico.

NON ESISTE UN AGRICOLTORE PER HOBBY, o meglio anche se esiste :

  • non può far immatricolare in motorizzazione il trattore per avere le targhe e certificarne il passaggio di proprietà.
  • non ha alcuna documentazione valida che provi la proprietà del mezzo, quindi non lo può assicurare.
  • non può farlo circolare su strada, in quanto sono autorizzati alla circolazione stradale solo i mezzi targati (Art. 108 e 110 Codice della strada Decreto Legislativo 30.04.1992 n.285 e successive modificazioni ed integrazioni ) e assicurati.
  • FISCALMENTE:

L'agricoltore che vende/compra un mezzo anche se usato da un'altro agricoltore deve a seconda del suo regime fiscale OBBLIGATORIAMENTE fare/farsi rilasciare fattura o autofattura.


Se un agricoltore è in regime fiscale di esonero  e vende un trattore ad un altro agricoltore in esonero.
Generalmente può utilizzare una semplice dichiarazione di vendita di un trattore tra privati deve però tenere in considerazione che l'importo potrebbe influire sul suo volume di affari. Ma generalmente questo non accade, meglio però verificare con gli esperti della propria associazione.

MODELLO DI VENDITA TRATTORE TRA PRIVATI


Nel caso di una cessione di un trattore l'agricoltore resta in esonero? PROBABILMENTE SI
Per stabilire quale regime sia applicabile nell'anno successivo deve farsi riferimento al volume d'affari; a questo proposito  in base all'art. 20 del Dpr 633/72 le cessioni di beni strumentali non concorrono a formare il volume d'affari. 
ma approfondiamo
usiamo la risposta di un esperto di "Agricoltura 24"
In Base alla "circolare del Ministero delle Finanze n. 328 del 24/12/1997 (§ 6.7.2. “cessazione del regime di esonero”).
I produttori agricoli che applicano il regime di esonero Iva di cui all'art. 34, comma 6, del Dpr n. 633 del 26/10/1972, devono avere i seguenti requisiti:
− nell'anno solare precedente hanno realizzato un volume d'affari non superiore a 7.000 euro;
 il volume d'affari è costituito per almeno 2/3 da cessioni di prodotti agricoli e ittici compresi nella I parte della tabella A allegata al Dpr citato.
Detti agricoltori sono esonerati dall'emettere le fatture di vendita e dal tenere la contabilità; gli acquirenti di beni presso agricoltori in regime di esonero, se sono titolari di P. Iva e agiscono nell'esercizio di impresa, devono emettere autofattura, applicando l'Iva con le percentuali di compensazione nel caso di prodotti agricoli o con l'aliquota ordinaria nel caso della cessione di un trattore, e consegnarne copia al venditore.
Alla fine dell'anno l'agricoltore in regime di esonero deve calcolare se si è verificato il superamento di 1/3 delle operazioni diverse da quelle agricole rispetto al totale delle operazioni complessive effettuate, comprese le vendite dei beni ammortizzabili; in caso affermativo, come nell'esempio citato, a prescindere dal volume d'affari realizzato, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale deve effettuare i seguenti adempimenti:
1. annotazione riepilogativa in apposito registro delle autofatture per le cessioni di prodotti agricoli effettuate nell'anno;
2. annotazione separata dalla precedente, in apposita sezione dello stesso registro, delle autofatture per le operazioni diverse da quelle agricole effettuate nell'anno;
3. annotazione riepilogativa dell'ammontare imponibile dei corrispettivi e delle relative imposte, relativi alle cessioni effettuate nell'anno nei confronti di privati;
4. annotazione riepilogativa in altra sezione del medesimo registro delle fatture e bollette doganali relative agli eventuali acquisti e importazioni di beni e servizi esclusivamente riferiti alle operazioni diverse;
5. liquidazione dell'imposta dovuta e relativo versamento per le operazioni diverse da quelle agricole; è consentito detrarre l'imposta sugli acquisti esclusivamente utilizzati per l'effettuazione delle operazioni diverse.
Per stabilire quale regime sia applicabile nell'anno successivo a quello di superamento del terzo di operazioni diverse, deve farsi riferimento al volume d'affari; a questo proposito si consideri che in base all'art. 20 del Dpr 633/72 le cessioni di beni strumentali non concorrono a formare il volume d'affari. Se il volume d'affari risulta inferiore al limite di 7.000 euro, come nel caso descritto, l'agricoltore può rimanere nel regime di esonero Iva."
Fonte: http://www.agricoltura24.com/articoli/0,1254,54_CRD_0_6525,00.html Autore Barbara Segato, Terra e Vita
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