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venerdì 6 luglio 2018

Agricoltura IL COLPO DI CALORE può essere FATALE

IL COLPO DI CAOLRE
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estratto dall'informativa dello spisal di padova

In agricoltura, lavorando sia all’aperto che nelle serre, gli operatori sono esposti in modo rilevante al rischio di colpo di calore.  

E’ necessario valutare sempre almeno due parametri che si possono ottenere con la lettura su un semplice termometro e igrometro:la temperatura dell’aria e l’umidità relativa;
devono sempre essere considerate a rischio quelle giornate in cui si prevede chela Temperatura all’ombra superi i 30° el’umidità relativa sia superiore al 70%. 


COME SI MANIFESTA

La patologia da calore può evolvere rapidamente e i segni iniziali possono non essere facilmente riconosciuti dal soggetto e dai compagni di lavoro.
I segni premonitori di un iniziale colpo di calore possono essere irritabilità, confusione, cute calda e arrossata, sete intensa, sensazione di debolezza, crampi muscolari.
Segni successivi sono vertigini, affaticamento eccessivo, nausea e vomito. Tremori e pelle d'oca segnalano un veloce aumento della temperatura. I
Infine compaiono difficoltà di concentrazione e di coordinazione con mancanza d'equilibrio, seguiti dal collasso con perdita di conoscenza e/o coma. In fase di collasso la temperatura corporea può raggiungere o superare i 42,2°C.

IL SOCCORSO

Accorgersi del pericolo di colpo da calore e subito
attuare la terapia appropriata possono salvare la
vita.
Chiamare subito un incaricato di Primo Soccorso e
Chiamare il 118;
Posizionare il lavoratore all'ombra e al fresco, sd
raiato in caso di vertigini, sul fianco in caso di
nausea,
mantenendo la persona in assoluto riposo; slacciare
o togliere gli abiti;
Raffreddare la cute con spugnature di acqua fresca
in particolare su fronte, nuca ed estremità.


COME PREVENIRE
IN GENERALE
informare i lavoratori sui possibili problemi di s
alute causati dal calore perché possano riconoscerl
i e
difendersi, senza sottovalutare il rischio.
seguire le prescrizioni e le limitazioni del medic
o competente che ha effettuato la sorveglianza sani
taria, in
relazione all’idoneità sul rischio specifico
OGNI GIORNO
misurare la temperatura dell’aria (all’ombra) e l’umidità relativa e informare i lavoratori sul rischio
programmare i lavori di maggior fatica fisica in orari con temperature più favorevoli, preferendo l'orario mattutino e preserale;
programmare in modo che si lavori sempre nelle zone meno esposte al sole;
effettuare una rotazione nel turno fra i lavoratori esposti;
evitare lavori isolati permettendo un reciproco controllo.
usare abiti leggeri di colore chiaro in tessuto aspirante e copricapo
prevedere pause durante il turno lavorativo in unluogo fresco, con durata variabile in rapporto al clima e alla attività fisica del lavoro; i lavoratori devono essere invitati a rispettarle e non devono essere lasciate solo alla libera decisione del lavoratore (per es.:
quando ti senti stanco ti puoi fermare).
rinfrescarsi bagnandosi con acqua fresca
bere acqua fresca (non ghiacciata) e sali minerali per recuperare i liquidi e persi con la sudorazione che queste condizioni climatiche possono raggiungere anche più di 1 litro di sudore ogni ora. Bisogna quindi bere molto anche indipendentemente dallo stimolo de
lla sete.
non bere assolutamente alcolica
evitare il fumo di tabacco.
preferire pasti leggeri, facili da digerire privilegiando la pasta, la frutta e la verdura e limitando carni e insaccati.  
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