AGRICOLTURA IN VENETO :NORMATIVE- OBBLIGHI - FINANZIAMENTI - EVENTI - NEWS

26 luglio 2018

Verranno tagliati i contributi in agricoltura per colpa di AGEA?

Per chi ancora non lo sapesse, vista la scarsa pubblicità che ne hanno fatto, a metà luglio è arrivata anche questa "bella"notizia.

Sono stati contestati (quindi messi in discussione)  dalla CEE oltre mezzo miliardo di euro elargiti come aiuti agli agricoltori durante gli anni 2015 e 2016.

Carenze nei controlli, definizioni troppo vaghe dei criteri per identificare i beneficiari ( il famoso AGRICOLTORE ATTIVO), la mancanza di un unico ente nazionale incaricato del controllo interno, (quindi contestata la funzione stessa degli enti regionali di controllo come AVEPA) sono le problematiche principali evidenziate dalla COMUNITA' EUROPEA ad AGEA


Tra l'altro la CEE ricorda che l'assegnazione di circa 93 milioni di euro contestati , sarà al centro di una riunione fra autorità italiane ed europee in programma per il 13 novembre.

Così ha dichiarato il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza Cooperative Agroalimentari, a commento della lettera inviata dalla Dg Agri della Commissione Europea.

“Ci aspettiamo che l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura-Agea chiarisca quanto prima la situazione legata alla possibile sospensione o riduzione degli aiuti comunitari annunciata dall’esecutivo dell’Unione Europea a causa di presunte inefficienze legate all’attività dell’Agenzia”. 

“Da quanto si apprende a mezzo stampa, infatti, la Commissione Europea, a seguito dei previsti controlli sui contributi erogati, ha proceduto a una rettifica finanziaria pari ad oltre mezzo miliardo di euro”, prosegue il coordinamento.
“Se tali indiscrezioni venissero confermate, si tradurrebbero nell’ennesimo gravissimo danno nei confronti di un settore già martoriato dal calo dei redditi e dai previsti tagli alla Pac Post 2020”

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Noi ci auguriamo tutto vada per il meglio e senza sanzioni, sperando che queste possibili modifiche degli organi di controllo nazionali e regionali non aumentino la burocrazia, già ingestibile, e non portino noi Veneti come dice il proverbio a far la fine del "Can de do Paroni morto de fame" 
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